Integrare AI e Orchestrazione per Migliorare l’Esperienza Cliente

Le aziende devono evolvere le loro architetture CX per supportare efficacemente l'AI e l'orchestrazione dei dati.

Integrare AI e Orchestrazione per Migliorare l’Esperienza Cliente

Le aziende stanno rapidamente implementando agenti AI, voice AI e automazione su canali di messaggistica, voce e digitali, ma spesso trascurano di aggiornare le loro architetture per supportare adeguatamente queste tecnologie. Secondo Gaurav Anand, responsabile globale della Customer Interaction Suite di Tata Communications, molte organizzazioni hanno integrato l’AI conversazionale con sistemi legacy non progettati per questa tecnologia. Questo porta a un carico cognitivo significativo per gli agenti umani, che devono ricostruire il contesto attraverso strumenti disgiunti per capire cosa un sistema AI ha già comunicato a un cliente.

Il problema non è solo l’accesso ai dati, ma l’assenza di un contesto aziendale condiviso che colleghi identità dei clienti, interazioni, transazioni e sistemi operativi in una comprensione comune. Le architetture tradizionali di Customer Experience (CX) erano costruite per gestire routing lineare e umano, non per i flussi di dati in tempo reale tra sistemi AI autonomi, data lake e operatori umani. Anand sostiene che la complessità operativa odierna non riguarda solo l’aggiunta di intelligenza, ma il coordinamento di quella esistente. Questo richiede uno strato di contesto condiviso che permetta a sistemi AI, applicazioni e persone di operare con la stessa comprensione del cliente e del business.

La sfida dell’orchestrazione è ormai la priorità principale rispetto all’automazione nei progetti CX. Mentre l’automazione risolve compiti individuali, l’orchestrazione li collega in risultati end-to-end. L’orchestrazione consapevole del contesto rappresenta l’evoluzione successiva, dove agenti AI, applicazioni e lavoratori umani operano utilizzando una comprensione condivisa dei clienti, processi e intenzioni di business piuttosto che registri di sistema isolati.

La tendenza a collegare semplicemente agenti AI vocali a sistemi esistenti tende a replicare gli stessi menu telefonici deterministici che l’AI avrebbe dovuto sostituire. Il vero vantaggio dell’AI è la scala, la velocità e l’orchestrazione che offre. Anand osserva una ondata di consolidamento nell’industria, con fornitori di contact center che acquisiscono aziende native AI per colmare lacune di capacità e rafforzare le loro offerte di esperienza cliente. Il passaggio dell’industria riflette il riconoscimento che le imprese necessitano di più di semplici canali e automazione; hanno bisogno di uno strato di intelligenza capace di orchestrare AI, persone, dati e flussi di lavoro.

Tata Communications propone la Interaction Fabric, uno strato di orchestrazione che unifica contact center, messaggistica, collaborazione, AI e dati dei clienti coordinando agenti AI, canali e sistemi aziendali in tempo reale. Questo approccio mira a garantire che identità, intenzioni e intuizioni guidate dall’AI fluiscano continuamente attraverso i canali, anziché rimanere intrappolate in applicazioni disgiunte.

Un esempio pratico di orchestrazione è la possibilità per un agente AI di gestire compiti di routine come il reset delle password, mentre gli agenti umani si occupano di interazioni che richiedono giudizio ed empatia. In situazioni di crisi, come una transazione fraudolenta, l’AI può bloccare immediatamente una carta, ma non può fornire il conforto emotivo necessario in quel momento di panico. L’orchestrazione intelligente permette all’AI di gestire l’azione tecnica immediata, mentre un’analisi del sentimento in tempo reale riconosce lo stress del cliente e indirizza la chiamata a un esperto umano.

Per costruire un’architettura CX unificata, è necessario un cambiamento tecnico e organizzativo. Ciò inizia con la consolidazione dei dati e delle soluzioni puntuali frammentate su una piattaforma cloud-first unificata. Le API di comunicazione devono essere integrate nel core dell’azienda, garantendo che ogni funzione operi dallo stesso contesto cliente, invece di mantenere dati isolati. Questo approccio richiede una transizione dalla semplice integrazione a un’architettura contestuale, dove un’ontologia condivisa e un grafo di contesto forniscono una comprensione comune tra CX, operazioni, vendite, servizi e sistemi AI.

Il coinvolgimento del cliente sarà sempre più definito da intelligenza in tempo reale, autonomia crescente e orchestrazione senza interruzioni tra punti di contatto. Le imprese non si limiteranno a rispondere ai bisogni, ma plasmeranno attivamente e miglioreranno i percorsi dei clienti in tempo reale. Il futuro del CX sarà caratterizzato dalla semplificazione, allineando dati, infrastrutture e modelli operativi attorno a risultati chiari per i clienti piuttosto che aggiungere ulteriori modelli e strumenti.
l’orchestrazione nel contesto dell’AI non è solo una sfida tecnica; rappresenta una trasformazione fondamentale nel modo in cui le organizzazioni interagiscono con i loro clienti, promuovendo esperienze più fluide e coerenti attraverso una comprensione condivisa e un coordinamento intelligente.

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